Obiettivi

Obiettivi

L’invecchiamento della popolazione e i cambiamenti nella struttura demografica comportano nuove sfide per i servizi sociosanitari e assistenziali pubblici e privati. Diventa sempre più importante la presenza di professionisti specificamente formati nel campo della psicologia dell'invecchiamento che possano rispondere alle esigenze del singolo individuo o dei servizi presenti su un dato territorio. L'importanza della preparazione in tale campo è testimoniata dal recente aggiornamento delle linee guida APA (2013) per la pratica psicologica con gli anziani.

Il Master di II Livello in Psicologia dell'Invecchiamento dell'Università di Padova, rispondendo a tale esigenza formativa, propone da più di 10 anni, una formazione specifica nelle principali aree della psicologia dell'invecchiamento consentendo un'immediata operatività nel settore. In accordo con quanto definito dalle suddette linee guida internazionali prepara professionisti in grado di fornire ai singoli utenti e ad Enti sanitari ed educativi, servizi di consulenza, sostegno psicologico, diagnosi e trattamento nell'ambito dei disturbi e delle patologie relative all'invecchiamento, nonché conoscenze approfondite nell'ambito della prevenzione e della promozione dell'invecchiamento Attivo.

Nello specifico attraverso il Master è possibile apprendere competenze relative a:

1. Valutazione multidimensionale dell'anziano. Il corsista, attraverso lezioni didattiche ed esercitazioni pratiche, conoscerà gli strumenti testistici standardizzati per la popolazione anziana maggiormente utilizzati nel contesto nazionale e internazionale. Particolare attenzione verrà devoluta all'acquisizione di conoscenze inerenti i cambiamenti cognitivi nell'invecchiamento normale e patologico, le principali problematiche età-relate, le patologie neurodegenerative e la diagnosi differenziale.

2. Progettazione di interventi di riabilitazione e potenziamento cognitivo e del benessere psicologico. Attraverso l'identificazione dei punti di forza e debolezza dell'individuo anziano il corsista sarà guidato nella formulazione di progetti riabilitativi e di potenziamento individualizzati. Nel corso dell'anno, inoltre, parte delle esercitazioni pratiche saranno incentrate sulla; conduzione di interventi di gruppo. In particolare si apprenderanno competenze rispetto ai training cognitivi nell'invecchiamento sano e patologico, stimolazione cognitiva e altri interventi non farmacologici per individui con demenza. Il corsista apprenderà anche competenze per la conduzione di interventi di potenziamento delle abilità cognitive ed emotive-relazionali in individui anziani con invecchiamento normale, destinati a servizi territoriali (es. Comuni, Auser) per la promozione dell'invecchiamento attivo.

3. Gestione del colloquio e presa in carico dei familiari/caregivers dell'anziano con patologia. Il corsista apprenderà competenze relative al sostegno dei familiari e dei caregivers formali ed informali dell'individuo anziano con patologia. Sarà guidato nella formulazione di programmi rivolti al potenziamento del loro benessere psicologico in grado di prevenire il «caregiver burden». Tali competenze saranno utili anche nei contesti socio-sanitari e assistenziali al fine di prevenire il burden negli operatori. Si acquisiranno conoscenze rispetto alla risoluzione di conflitti nelle organizzazioni e servizi destinati agli anziani.

4. Principali normative in materia di organizzazione dei servizi per anziani e ruolo dello psicologo. Il corsista conoscerà, anche attraverso visite guidate e workshop in loco, i diversi nodi della rete dei servizi per anziani, dai servizi territoriali per anziani di «successo» fino alla non autosufficienza.

5. Inserimento ed empowerment del lavoratore senior. Attraverso la presentazione di strumenti costituiti ad hoc, verranno fornite conoscenze specifiche sul tema del «lavoratore senior», del life long learning e del superamento degli stereotipi negativi legati all'invecchiamento.

Al termine del percorso formativo i corsisti avranno acquisito un elevato grado di professionalità. Essi saranno in grado di rispondere alle esigenze dell'anziano nella sua totalità, dalla diagnosi fino alla programmazione di interventi di potenziamento delle abilità cognitive ed emotive-motivazionali. Saranno quindi in grado di instaurare un'adeguata relazione con l'anziano, i familiari e caregivers. Sapranno inoltre interagire opportunamente in ambito lavorativo o con gli Enti che si occupano di offrire servizi agli anziani.